L’abuso sessuale e l’uso del gioco in psicoterapia

di Maria A. Geraci e Francesca R. D’Angelo

L’abuso sessuale ha un significativo impatto traumatico e delle conseguenze a lungo termine sul bambino che possono perdurare anche in età adulta. La Play Therapy Cognitivo-Comportamentale (CBPT) offre ai bambini un quadro di riferimento concettuale che dà loro la possibilità di rivelare quanto accaduto e di esprimere indirettamente le loro emozioni, i loro pensieri e le loro credenze.

I bambini davanti al divorzio dei genitori

di Maria A. Geraci e Francesca R. D’Angelo

Il divorzio dei genitori è considerata un’esperienza  di grande stress che spesso accelera la manifestazione di una complessa gamma di sintomi nei bambini. La Play Therapy Cognitivo-Comportamentale (CBPT) consente ai bambini che si trovano ad affrontare un divorzio durante il loro sviluppo di acquisire specifiche competenze che determineranno la loro capacità di fronteggiamento dell’evento.

Il silenzio assordante del Mutismo Selettivo

di Maria A. Geraci e Francesca R. D’Angelo

I bambini con Mutismo Selettivo hanno il controllo sul loro silenzio. Per cambiare, quindi, devono assumere il controllo del loro parlare. La Play Therapy Cognitivo-Comportamentale (CBPT) risulta essere efficace perché consente, ai bambini, di essere parte del cambiamento, di provare un senso di padronanza e controllo sul parlare e di apprendere risposte più adattive a situazioni che causano il silenzio.

Encopresi: intervenire con la Play Therapy Cognitivo-Comportamentale

di Maria A. Geraci e Francesca R. D’Angelo

Knell e Moore hanno presentato il caso di un bambino di 5 anni con encopresi primaria non ritentiva. Il trattamento include un programma di Play Therapy Cognitivo-Comportamentale (CBPT) strutturato e mirato, in combinazione con un programma di gestione comportamentale implementato dai genitori.

rabbia

Espressione della rabbia e Play Therapy Cognitivo-Comportamentale

di Maria A. Geraci e Francesca R. D’Angelo

Questo studio dimostra l’ efficacia di un intervento di Play Therapy Cognitivo-Comportamentale sull’ espressione della rabbia di un soggetto singolo. I ricercatori hanno applicato questo modello terapeutico per intervenire direttamente sui pensieri del bambino al fine di aiutarlo ad incrementare il suo autocontrollo e ad esprimere le emozioni negative in modo costruttivo.